La controversa “Legge sul controllo dei prodotti del tabacco e dei sistemi di distribuzione elettronica” del Sud Arica ha scatenato una significativa reazione pubblica a causa dei divieti proposti, degli aumenti dei prezzi e delle dure sanzioni. Il disegno di legge mira a vietare l’esposizione di prodotti del tabacco e dello svapo negli ambienti di vendita al dettaglio, compresi i negozi specializzati di tabacco. Provoca sostanziali aumenti dei prezzi delle sigarette, nonché delle alternative più sicure al nicotina e stabilisce una nuova tassa sul peccato su tutti i prodotti del nicotina.
Gli esperti di riduzione del danno del tabacco (THR) sostengono incessantemente che il disegno di legge raggruppa ingiustamente i sistemi di distribuzione elettronica, compresi i vaporizzatori, con il tabacco tradizionale, ostacolando gli sforzi di riduzione del danno. I sostenitori dello svapo, come Tshepo Ranko e il dottor Kgosi Letlape, esprimono preoccupazione per questo approccio, sottolineando la responsabilità etica di fornire informazioni sui prodotti per la riduzione del danno ai fumatori che cercano alternative più sicure. In qualità di presidente dell’African Harm Reduction Alliance, Letlape teme che il disegno di legge emargini gli utenti nic, compresi quelli che hanno scelto lo svapo come alternativa più sicura alle sigarette.
Allo stesso modo, ma forse non a caso, un sondaggio che ha coinvolto tabaccai e piccole imprese in tutto il Sud Africa ha rivelato una schiacciante opposizione ai cambiamenti proposti. Su 1.769 negozi intervistati per un totale di 3.194 dipendenti, il 98% degli intervistati provenienti da piccole imprese è fortemente in disaccordo con il divieto di esposizione. Tre quarti degli intervistati ritengono che il disegno di legge criminalizzi le attività legali. Altri hanno sottolineato che i divieti sono inefficaci, un punto dimostrato dall’impatto negativo che ha avuto il divieto locale del tabacco stabilito durante il COVID-19.
Per molti, l’aspetto più preoccupante del disegno di legge sono le severe sanzioni che propone, come la reclusione fino a dieci anni. Questa sanzione si applica non solo ai casi estremi ma anche alle persone sorprese a esporre un unico pacchetto di sigarette al bancone. La risposta pubblica sui social media ha evidenziato una rabbia diffusa per la percepita disumanità di punizioni così severe per reati minori. Se attuato, il disegno di legge potrebbe anche portare a significative conseguenze sociali ed economiche, con potenziali implicazioni per le piccole imprese e, successivamente, per il pubblico più ampio.
L’importanza di distinguere tra le sigarette e le loro alternative più sicure
Al contrario, la sottocommissione per la sanità pubblica del Parlamento europeo (SANT) ha riconosciuto il potenziale dello svapo nel favorire la cessazione del fumo nel suo rapporto sulle malattie non trasmissibili. Il direttore della World Vapers’ Alliance (WVA), ha elogiato il riconoscimento da parte del comitato UE dello svapo come mezzo per ridurre le malattie legate al fumo, sottolineando il suo ruolo nel sostenere gli obiettivi di salute pubblica e nell’aiutare i fumatori a smettere.
La WVA sostiene l’integrazione di misure di sostegno per le strategie di riduzione del danno come lo svapo nelle politiche di sanità pubblica dell’UE. Il gruppo ha costantemente sottolineato che dovrebbero essere elaborate normative ponderate per preservare lo svapo come un’opzione praticabile per coloro che vogliono smettere di fumare, dato che si è dimostrato efficace nel ridurre i tassi di fumo e quindi ridurre le malattie non trasmissibili.