La Spagna lancia una consultazione pubblica sul divieto degli aromi da svapare

La Spagna ha recentemente rivelato che sta adottando misure significative per attuare un nuovo piano antifumo volto a ridurre il consumo di tabacco e i relativi rischi per la salute. Coprendo gli anni 2024-2027, il piano prevede misure chiave relative al fumo, come l’introduzione di confezioni semplici di sigarette, l’aumento dei prezzi delle sigarette e l’espansione delle aree riservate al fumo. Tuttavia, il piano mira anche a inasprire le normative sullo svapo, con discussioni in corso per vietare i dispositivi monouso e i vaporizzatori aromatizzati.

Queste proposte sono oggetto di una consultazione pubblica avviata il mese scorso in collaborazione con le 17 regioni del Paese. L'obiettivo è ovviamente quello di raccogliere feedback sulle proposte contenute nel piano antifumo. Nel frattempo, per quanto riguarda lo svapo, gli esperti di cessazione del fumo sostengono da tempo che imporre divieti sui prodotti da svapare sarà controproducente per ridurre i tassi di fumo, dato che molti fumatori usano i prodotti per smettere o ridurre i danni.

D'altra parte, il Ministro della Sanità, Monica Garcia, ha sottolineato l'importanza di discutere i livelli di tassazione del tabacco con il Ministero delle Finanze per allinearsi con i paesi vicini. Ha affrontato le preoccupazioni circa l'impatto economico di queste misure.
Discutendo una proposta per creare spazi esterni senza fumo, Garcia ha rassicurato che le precedenti norme antifumo non hanno influenzato in modo significativo il settore dell'ospitalità. Ha espresso fiducia nel fatto che le persone continueranno a frequentare terrazze, spiagge e università nonostante le norme antifumo.

La consultazione pubblica precederà qualsiasi azione legislativa, garantendo il contributo di varie parti interessate. Sebbene tutte le regioni sostengano il piano, potrebbero sorgere differenze di interpretazione, in particolare per quanto riguarda il fumo sulle terrazze degli ospiti. Il sindaco di Madrid ha criticato un potenziale divieto di fumare sulle terrazze, mentre il proprietario di un ristorante di Maiorca ha espresso preoccupazione per potenziali conflitti tra clienti e personale.

Sanzioni dure per i turisti che violano le norme
Passando ad altre notizie, la scorsa settimana anche la Spagna ha annunciato che si sta muovendo verso un “divieto totale” e che sta imponendo multe più pesanti ai turisti che infrangono le normative. Il Ministero della Salute sta collaborando con le autorità locali per inasprire le sanzioni per i rifiuti, in particolare per lo smaltimento dei mozziconi di sigaretta.

Sebbene le normative attuali non prevedano un divieto totale di fumare nelle aree esterne come terrazze, campus universitari o spiagge, il piano approvato getta le basi per potenziali restrizioni future. Il Ministro García ha sottolineato l’importanza di creare più spazi senza fumo.

Negli ultimi dieci anni, la Spagna ha assistito a notevoli cambiamenti nei tassi di fumo e svapo, che riflettono l’evoluzione dei modelli di consumo di tabacco e prodotti di consumo. Sebbene la prevalenza del fumo in Spagna sia stata tradizionalmente relativamente elevata rispetto ad altri paesi europei, negli ultimi anni si è assistito a un graduale calo dei tassi di fumo. Questo declino può essere attribuito a vari fattori, tra cui campagne di sanità pubblica, programmi per smettere di fumare e una maggiore consapevolezza dei rischi per la salute associati al fumo.

Il ruolo dello svapo nella cessazione del fumo viene ignorato
Tuttavia, un fattore molto probabile che contribuisce a questo calo del fumo, che le autorità locali sembrano ignorare, è l’aumento dello svapo. Questo modello viene osservato a livello globale. Tuttavia, l’aumento della popolarità dello svapo tra alcuni gruppi demografici, in particolare tra i gruppi di età più giovani, ha portato a nuove preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi per la salute e alla dipendenza dello svapo.

Nel complesso, il panorama del consumo di nic in Spagna ha subito trasformazioni significative negli ultimi dieci anni, con tassi di fumo in calo e tassi di svapo che hanno subito fluttuazioni. Sono necessari un monitoraggio e una ricerca continui per comprendere le dinamiche che guidano queste tendenze e per indirizzare politiche basate sull’evidenza volte a ridurre i danni legati al tabacco nel Paese.

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